La” svendita” è arrivata al capolinea

Una bellissima e storica porzione della nostra città se ne va svenduta.

Il complesso di San Pietro , dove molti Albisolesi hanno frequentato le scuole elementari  e i più anziani il bocciodromo ,

dopo molte aste al ribasso ed altre andate deserte ,finalmente ha trovato un compratore.

Ma perché questa parte di Albisola  doveva essere svenduta?

Perché è assolutamente necessaria una riqualificazione della zona  o perché è necessario coprire in parte  il grande buco di bilancio del comune?

L’ attuale operazione San Pietro ,iniziata con il versamento di un acconto da parte della società acquirente Levy srl di Carcare lo scorso anno,

è stata inserita nel piano di riequilibrio finanziario pluriennale approvato dall’Amministrazione il  19 ottobre scorso , per coprire , almeno in parte , il disastroso buco di bilancio di 4.600.000 EURO .

Ricordiamo che nel 2014 ,sotto l’amministrazione Orsi ,il progetto che si aggiudicò la Eco Costruzioni di Lodi ,prevedeva oltre la realizzazione di un complesso abitativo ,la costruzione di un nuovo edificio comunale con un pagamento di 5.660.000 euro .

Oggi rileviamo che verrà realizzato un progetto esclusivamente abitativo  con la possibilità di un ennesimo supermercato di media dimensione ,sicuramente non necessario ,viste già le tante strutture commerciali presenti sul territorio .

 L’amministrazione Garbarini, si prepara ad incassare 2.860.000 euro che non potranno essere in alcun modo usati per effettuare investimenti utili per la comunità!

L’area di SanPietro verrà riqualificata ,  ma a quale prezzo ?

Stefania Scarone capogruppo M5S Albisola

Comune di Albisola in pre-dissesto: grosse nubi all’orizzonte

Martedì 19 ottobre , l’Amministrazione Comunale di Albisola Superiore  ha approvato il Piano di riequilibrio finanziario, previsto dall’art. 243bis del TUEL per i Comuni la cui grave situazione finanziaria è atta a provocarne il dissesto, per ripianare in 10 anni una massa passiva di ben 4.600.000 Euro. Una situazione anche peggiore rispetto a quella presentata dalla stessa Amministrazione lo scorso 29 giugno , nel corso dell’approvazione del Rendiconto 2020, in cui risultava un disavanzo di amministrazione di 2.367.000 Euro.

Quando si arriva ad accedere a questa forma di “salvagente” è necessario chiedersi quali siano state le cause che hanno portato l’Ente in questa gravissima situazione che si configura come pre-dissesto e quali saranno le conseguenze sui cittadini e non costituisce sicuramente un’attenuante il fatto che sia accaduto anche in altri Comuni; quando si tratta di conti, la teoria del “mal comune, mezzo gaudio” non riduce le responsabilità dell’Amministrazione.

La situazione negativa sussisteva da anni , ma il Bilancio  risultava artificiosamente migliore poiché non venivano eliminati crediti di ammontare elevato ( Residui attivi per milioni di Euro) , i quali ormai avevano ben poca ragione di essere riscossi e celavano la “ voragine” che si è aperta con il loro stralcio , avvenuto in questi ultimi mesi.

Quello che indubbiamente colpisce è la minimizzazione della situazione da parte dell’Amministrazione Garbarini, la quale, nei primi due anni , ha sempre negato l’esistenza di problemi di Bilancio, nonostante i rilievi puntualmente sottolineati dalla sottoscritta in diverse occasioni; problemi  che sussistevano già dal 2015 , con l’Amministrazione Orsi, di cui l’attuale Amministrazione costituisce la “continuità”.

Tutto ciò quindi è frutto di una cattiva Amministrazione passata e presente , che non ha il coraggio di “ guardare lontano” e programmare una propria “visione” di città.

Come cittadini albisoIesi ,cosa ci dobbiamo aspettare per i prossimi anni?

I servizi essenziali ( scuolabus, refezione scolastica, servizi cimiteriali, gestione e manutenzione del patrimonio comunale, illuminazione pubblica, sicurezza nella circolazione veicolare e pedonale ) , che già oggi vengono coperti  “a  malapena” dal Comune, si può solo sperare che non vengano ridotti, ma non si potrà aspirare ad un loro miglioramento, se non con Fondi provenienti da Enti esterni.

Gli Investimenti , l’ossatura di una “sana” Amministrazione,  saranno ridotti al lumicino, se non un miraggio.

Per salvare il salvabile, il Comune sarà costretto, come prevede il Piano di riequilibrio finanziario, all’alienazione del proprio patrimonio immobiliare, a valori  lontani dal prezzo di mercato ( come dimostra già l’operazione del complesso di San Pietro), al fine di realizzare le somme necessarie , alle varie scadenze previste dal Piano stesso.

Grosse nubi si addensano sul futuro a medio/ lungo termine del nostro Comune , che imporrebbero una maggiore consapevolezza della situazione ed una maggiore trasparenza nei confronti dei cittadini albisolesi, i quali , compresa la sottoscritta, tifano comunque per una soluzione positiva della  grave situazione finanziaria attuale.

Stefania Scarone

Capogruppo M5S Albisola

AD UN PASSO DAL BARATRO

Comune di Albisola Superiore

La grave situazione in cui versano le finanze del Comune di Albisola Superiore si è alla fine palesata, in tutti i suoi precisi contorni, ieri nel corso del Consiglio comunale, nonostante il gruppo di minoranza M5S, con la capogruppo Stefania Scarone, ne avesse denunciato più volte in questi due anni l’esistenza.

Quello che più stupisce è l’atteggiamento dell’Amministrazione Garbarini che, nonostante la presenza nel rendiconto 2020 di un disavanzo di 2337000 Euro , consideri la situazione sotto controllo e facilmente superabile.

In questi ultimi anni, nonostante i rilievi fatti  più volte dalla Corte dei Conti, l’Amministrazione ha insistito ad imputare in Bilancio crediti (residui attivi) di centinaia di migliaia di Euro che pensava di poter riscuotere ancora a distanza di parecchi anni, con un comportamento contrario a quello che si dovrebbe avere per il rispetto dei principi di redazione del Bilancio stesso che impongono veridicità, correttezza e prudenza. Ora nel momento in cui è avvenuto lo stralcio di gran parte di essi si è evidenziata questa grave situazione.

Non è stata in questi anni garantita in alcun modo la “trasparenza “ nei confronti dei cittadini che , dall’Amministrazione Garbarini, sono stati sempre rassicurati sul buon andamento dell’Ente.

Ora che si è arrivati ad un passo dal baratro , l’unico modo per l’Amministrazione di poter cercare di risanare questa situazione , che evidenzia uno squilibrio ormai strutturale , il quale può essere in grado di provocare il dissesto finanziario , è l’adesione a quanto previsto dall’art. 243 bis del TUEL che prevede la possibilità di un piano di riequilibrio finanziario pluriennale ( una decina di anni).

A questo punto ci chiediamo: tutto ciò che cosa potrà comportare per i cittadini? Aumenti di imposte e tasse? Diminuzione nell’erogazione dei servizi?

Ed anche l’entrata straordinaria derivante dalla vendita della zona di San Pietro darebbe solo  una boccata di ossigeno, privando i cittadini della possibilità di Investimenti sul territorio , che un Comune “sano” potrebbe effettuare con quella cifra .

Insomma da qualunque punto si guardi la questione , non si può pensare altro che ad un  futuro buio.

Albisola, il paese dei mezzi pesanti e dei supermercati.

Un altro supermercato aprirà a breve ad Albisola Superiore, nell’area deIl’ex  distributore di benzina di Corso Ferrari . Il Gruppo Consiliare di opposizione M5 stelle  Albisola ha ripetutamente votato contro, in Consiglio comunale, all’insediamento di altre strutture  commerciali di media/grande dimensione

Che Albisola vogliamo? 

Quella dettata dal commercio incontrollato ,che oggi apre un supermercato che fa chiudere decine di negozi di prossimità, con conseguente degrado e abbandono dei centri storici e magari  dopo qualche anno chiuderà, lasciando sì un immobile restaurato, ma anche  problemi mai risolti?

Certamente non siamo contro questo tipo di strutture di vendita, le  quali possono svolgere  un compito importante anche nella nostra città, ma programmare significa dare dei limiti a insediamenti che sicuramente porteranno più problemi che vantaggi.

Per la Giunta Garbarini la programmazione è un mito che non si può permettere, semplicemente perché non ci sono fondi per programmare  alcunchè  .

E’ nota da tempo la compromessa condizione finanziaria di questo Comune, quindi non resta che subire quello che propongono i portatori di interessi, pur di realizzare qualcosa di nuovo, pur di rifare qualche marciapiede o asfaltare qualche strada.

Questo è in sintesi il ragionamento non espletato di chi oggi amministra Albisola.

E’ vero, quando non ci sono risorse finanziare difficilmente si può programmare, ma è altrettanto vero però che un’ Amministrazione capace si può attivare a cercare fondi, anche europei, per mettere in atto una programmazione politica che abbia un minimo di visione futura della propria cittadina.

E  dopo il supermercato aperto nell’ex deposito Tpl (PAM) , la carrellata di nuove aperture  si chiuderà, quando verrà “svenduto” il complesso di San Pietro, per il quale gli ultimi bandi prevedevano l’inserimento di una “media struttura di vendita”?

Avanti il prossimo, ad Albisola per un nuovo supermercato c’è sempre posto…!

M5S Albisola

La spiaggia simbolo di Albisola

Per chi malauguratamente venisse a visitare Albisola Superiore e volesse provare la spiaggetta simbolo della nostra cittadina conosciuta come “l’Angolo Azzurro” in classifica per i “luoghi del cuore del FAI”, 

https://www.fondoambiente.it/luoghi/l-ultima-spiaggia-l-angolo-azzurro-e-il-buco-del-prete?ldc

avrebbe una magra sorpresa perché, tra tutte le spiagge libere, questa è l’unica transennata e chiusa al pubblico.

I cittadini  Albisolesi e i turisti che amano questa spiaggia ,tra l’altro sponsorizzata dalla stessa Amministrazione per essere votata dai cittadini sul sito della regione Liguria , https://www.facebook.com/1630535077216590/posts/2723507257919361/?d=n

L’Angolo Azzurro

Si chiedono: quali sono  motivi per il mancato accesso a questa spiaggia? 

I frequentatori della spiaggia libera di capo Torre, spiaggia  adiacente all’Angolo Azzurro ,hanno costituito un gruppo spontaneo di cittadini denominato  “l’Angolo Azzurro”, organizzando una raccolta firme per chiedere l’apertura della spiaggia ed in data 17 Giugno le  hanno inviate  al Sindaco di Albisola Superiore, non ottenendo a tutt’oggi alcuna risposta.

Ogni cittadino ha il diritto di essere ascoltato da chi amministra il  territorio, ed è anche per questo che

I gruppi Consiliari di opposizione (M5S e Passione in Comune) hanno chiesto una Commissione, per avere delle urgenti e precise risposte sull’apertura di questa spiaggia cosi amata da tutti.

La Commissione Consiliare si svolgerà Venerdi 14 Agosto alle ore 21 presso L’Auditorium della Massa di Albisola Superiore.

M5S Albisola

REGIONALI 2020, MOVIMENTO 5 STELLE: “SCELTO IL CANDIDATO DELLA COALIZIONE: È FERRUCCIO SANSA. PRONTI GIÀ DA DOMANI MATTINA A CONTENDERE LA REGIONE AL CENTRODESTRA”

“La delegazione del MoVimento 5 Stelle, dopo un lungo percorso che ci ha visto condividere un programma che riteniamo pienamente soddisfacente, insieme a tutte forze progressiste ha chiuso il cerchio sul nome del candidato presidente per le Regionali di settembre: è il giornalista Ferruccio Sansa, figura che a nostro avviso rappresenta perfettamente il programma condiviso e che siamo certi saprà essere garante della sua attuazione. Siamo pronti dunque già da domani mattina a fare tutto quanto sarà necessario per togliere la Regione al centrodestra”. È quanto fanno sapere i componenti della delegazione composta da Luca Pirondini, Andrea Melis, Marco Rizzone e Roberto Traversi al termine della riunione decisiva che si è tenuta in serata tra i pentastellati e le forze progressiste liguri.

MoVimento 5 Stelle

ASPI, LO AVEVAMO PROMESSO HA VINTO LO STATO

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Lo avevamo promesso sulle macerie del Ponte Morandi e alle famiglie delle 43 vittime: i responsabili di quella tragedia avrebbero pagato. Ci sono voluti due anni ma il gruppo Benetton, che attraverso Atlantia era proprietario di Autostrade per l’Italia, non continuerà il suo braccio di ferro con il Paese e dovrá accettare le condizioni imposte dal governo Conte lasciando subito il controllo di Aspi e riducendo, in tempi brevi, ad una presenza marginale la propria quota azionaria.

▶️ Significa che dopo l’entrata di Cassa e Depositi e Prestiti come azionista di maggioranza di Autostrade per l’Italia, Atlantia non sará più rappresentata nel cda dell’azienda e non toccherà più le leve di comando del gruppo che racchiude sei concessionariae autostradali e controlla 3 mila chilometri di autostrade.

▶️ Significa che dopo anni di manutenzione trascurata, di scarsi investimentidi e ricchi dividendi garantiti da accordi segreti, Aspi pagherá risarcimenti miliardari a Genova e a tutti gli italiani per le sue scelte colpevoli.

▶️ Significa che quando Aspi avrà pagato il conto di ciò che le spetta in termini di mancati investimenti, sará lo Stato a garantire sviluppo, manutenzione e sicurezza sulla rete autostradale.

▶️ Significa che viaggiare sulle autostrade costerà di meno.

▶️ Significa, in definitiva, che le autostrade tornano ad essere davvero dei cittadini.

Lo avevamo promesso, lo abbiamo fatto.
Ha vinto l’Italia, ha vinto il Movimento 5 Stelle.

Facciamo Ecoscuola: ecco tutti i progetti. Scopri quelli della tua regione!

A partire da oggi – venerdì 8 maggio – fino alle ore 12:00 di giovedì 14 maggio tutti gli iscritti del MoVimento 5 Stelle potranno visionare sulla piattaforma Rousseau (all’interno della sezione “Vota”) i progetti presentati dagli istituti scolastici della propria regione per l’iniziativa “Facciamo Ecoscuola” lanciata il 13 ottobre scorso dal palco di Italia 5 Stelle, grazie alla quale abbiamo deciso di donare alle scuole italiane oltre 3 milioni di euro derivanti dal taglio stipendi dei parlamentari e dei consiglieri regionali del MoVimento.

• VALUTA I PROGETTI E PROMUOVILI SUI TUOI CANALI SOCIAL •

Questi giorni saranno fondamentali per leggere con attenzione le schede di ogni progettoe poter valutare al meglio quali progetti scegliere nel corso della successiva fase di votazione.Potrai inoltre condividere e promuovere sui tuoi canali social i progetti che ritieni più meritevoli. I progetti più votati dagli iscritti riceveranno un contributo fino a 20.000 euro, nei limiti delle risorse messe a disposizione.

• OLTRE 1000 PROGETTI PER LA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE NELLE SCUOLE •

In questi mesi abbiamo ricevuto oltre 1000 progetti da altrettanti istituti scolastici da tutta Italia. Ricordiamo che l’iniziativa “Facciamo Ecoscuola” del MoVimento 5 Stelle vuole promuovere progetti di sostenibilità ambientale nelle scuole di tutta Italia (presentati rispettando tutti i  requisiti previsti dal regolamento) e che hanno deciso di partecipare all’iniziativa presentando progetti  con le seguenti finalità:  

  • A. Riduzione dell’impronta ecologica per l’efficientamento energetico e fonti rinnovabili (ad esempio installazione di impianti fotovoltaici e solare termico sui tetti della scuola); riduzione dei rifiuti e/o loro recupero/riciclo/riuso; installazione di impianti di compostaggio di comunità per scuole; riduzione del consumo e/o recupero dell’acqua; promozione e riutilizzo di prodotti a km zero e riduzione dello spreco alimentare.
  • B. Interventi di messa in sicurezza dei locali scolastici con particolare riferimento ad aule, laboratori didattici e palestre, incluse le indagini diagnostiche sugli edifici; rimozione di amianto; opere direttamente finalizzate al superamento o all’eliminazione delle barriere architettoniche. 
  • C. Mobilità sostenibile per il trasporto collettivo casa-scuola (acquisto scuolabus), o progetto “bicibus” e “pedibus” allo scopo di incentivare il trasporto sostenibile a piedi o in bicicletta. 
  • D. Percorsi formativi aventi per oggetto l’educazione ambientale ad esempio l’incremento dell’attuale proposta formativa (se già presente) e/o nuovi percorsi formativi condivisi tra il corpo docente e le famiglie degli studenti. 
  • E. Rigenerazione degli spazi scolastici come il loro utilizzo per iniziative culturali, sociali e aperte alla comunità; piantumazione e forestazione urbana; realizzazione di orti scolastici. 
  • F. Giornate per la sostenibilità, ovvero all’aria aperta finalizzati al recupero e alla pulizia 

Cosa aspetti? Se sei iscritto a Rousseau vai nella sezione “Vota”, scopri i progetti presentati dalle scuole della tua regione, decidi a chi darai la tua preferenza e promuovi il progetto sui social!


• TABELLA DI RIPARTIZIONE DELLE RISORSE •

La ripartizione delle risorse complessive è stata effettuata assegnando una base di 30.000 euro per tutte le regioni, per favorire il riequilibrio territoriale. Le restanti risorse sono state, poi, distribuite proporzionalmente tenendo conto del numero di abitanti per regione e della nostra rappresentanza politica di quella regione in parlamento.

Oltre ai 3 milioni di euro ricavati dalle restituzioni volontarie dello stipendio dei parlamentari, per le regioni Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Sardegna e Trentino-Alto Adige ci saranno ulteriori 306.235,3 euro, derivanti dalle restituzioni dei consiglieri regionali del MoVimento 5 Stelle delle rispettive regioni  e ripartite come segue:

Dalla parte di Alfonso Bonafede, un ministro scomodo

I partiti del centrodestra vogliono sfiduciare Alfonso Bonafede, un ministro scomodo. Scomodo per tutto quello che ha fatto in due anni di governo e per quello che rappresenta.

Sfiduciare Alfonso significa sfiduciare la lotta alla corruzione, il contrasto alle mafie, la difesa dei cittadini e dei consumatori, il potenziamento degli strumenti d’indagine, la trasparenza dei partiti e delle fondazioni collegate, la difesa dalla violenza di genere, la lotta alla grande evasione, le riforme per processi più brevi ed efficienti, le misure per garantire che nessuno rimarrà più impunito.

Il centrodestra non solo ha depositato una mozione di sfiducia contro Alfonso Bonafede, ma l’ha fatto proprio il giorno dopo l’annuncio di un decreto che mira a rivedere le decisioni dei giudici sulla scarcerazione, causa Covid 19, di detenuti condannati o accusati di reati gravi. Un messaggio agghiacciante!

Vogliono sfiduciare una persona che, in quasi due anni, ha firmato 686 provvedimenti per applicare il carcere duro ai boss della mafia. Nonostante le minacce.

Bonafede, sin dal suo insediamento, è andato contro tutto e tutti. Ha sempre tenuto alta la bandiera della legalità e della giustizia.

Ha fatto la legge anticorruzione (la cosiddetta spazzacorrotti), rinomata anche a livello internazionale e attesa dai tempi di ‘tangentopoli’. Ha spezzato il gioco di faccendieri, corrotti e corruttori, introducendo l’agente sotto copertura, il Daspo dalla pubblica amministrazione, il carcere sicuro per chi viene condannato.

È grazie a lui se ora i corrotti non la fanno più franca e vanno in carcere!

Ha potenziato gli strumenti di indagine, rimettendo mano anche alla precedente riforma delle intercettazioni, ha fatto in modo che non ci siano più impuniti che sfruttano le lungaggini di alcuni processi.

Sempre grazie a lui, adesso partiti e fondazioni collegate sono obbligate alla massima trasparenza sui finanziamenti che ricevono, nonostante le mille resistenze e pressioni fatte dai partiti. Di fronte alle lobby, ha mandato in porto finalmente una legge per la Class action, anche questa attesa da anni da tutti i cittadini e consumatori.

Ha fatto approvare, in consiglio dei ministri, la riforma dei processi civili e penali per una giustizia più celere ed efficiente.

Ha incastrato la grande evasione, quella che toglie grandi risorse a tutti i cittadini per le proprie tasche, inasprendo le pene e disponendo che chi ruba alla collettività va in carcere. Sembra ovvio, ma prima di Bonafede non era così.

Ha dato vita, con Codice Rosso, a una legge che difende le donne e i loro figli.

E chi lo vuole sfiduciare? Da che pulpito si punta il dito? Dal partito fondato da uncondannato per concorso esterno per associazione mafiosa e tuttora retto da un condannato per frode fiscale.

Dal partito che rispetto ai finanziamenti ha avuto qualche “problemino”, fra i 49 milioni da restituire e la vicenda dei fondi dalla Russia ancora tutta chiarire.

C’è tutto un mondo di potenti ammucchiati in difesa del loro potere e dei loro interessi per cui Bonafede è un ministro scomodo.

Ma la sfiducia a Bonafede non è solo colpire un ministro che si è dimostrato integerrimo, un esponente del MoVimento 5 Stelle. Sfiduciare Bonafede significa prendere a schiaffi ogni singolo cittadino che rispetta le leggi, paga le tasse, non cede al sopruso delle mafie, vuole far valere i suoi diritti.

Sfiduciare Bonafede, vuole dire sfiduciare tutti noi. Facciamoci sentire.

Noi stiamo con Bonafede!

Traditori della patria

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Siamo all’ultimo giro di giostra. L’Italia è davanti alla sfida più difficile: convincere gli Stati europei che davanti a una crisi epocale come quella che stiamo vivendo non c’è alternativa a una Europa più solidale, più equa e più giusta.
Gli Eurobond sono lo strumento adatto, prevedono una condivisione reale dei rischi e un finanziamento della ripartenza economica all’altezza di quanto stanno facendo Stati Uniti e Cina. Con gli Eurobond potremmo fare ripartire gli investimenti, sostenere il reddito dei cittadini, aiutare agricoltori, imprenditori, operatori del settore turistico, forze dell’ordine e personale sanitario.

Con gli Eurobond potremmo ricucire l’Italia dopo le lacerazioni di questo maledetto virus e assicureremmo che tutti gli Stati europei possano ripartire dallo stesso nastro di partenza senza vincoli, condizionalità o favoritismi.

Il Parlamento europeo ha votato una risoluzione, non vincolante, che contiene delle proposte per superare la crisi Covid-19. Toccherà agli Stati membri decidere, toccherà al Consiglio europeo giovedì prossimo sciogliere tutti i nodi ma una cosa è chiara: se la voce dell’unica Istituzione europea eletta democraticamente dai cittadini è forte e stentorea, nessuno potrà ignorarla.

Il gruppo dei Verdi ha presentato un emendamento al testo della risoluzione proponendo che una quota sostanziale del debito emesso per contrastare le conseguenze della crisi Covid-19 sia mutualizzato a livello dell’Ue. È il principio degli Eurobond e coerentemente noi abbiamo votato a favore di questo emendamento.

Il centrodestra invece è a pezzi: perfino gli europarlamentari di Fratelli d’Italia hanno votato a favore degli eurobond, ma quelli di Lega e Forza Italia, invece, hanno votato contro e con i loro voti determinanti, lo hanno fatto decadere.

Qualcuno ha pensato di indebolire la voce del Parlamento europeo e, schierandosi dalla parte dei vari sovranisti, alfieri dell’austerity e campioni dell’egoismo hanno gettato la maschera e mostrato il loro vero volto: hanno tradito il loro Paese. Lega e Forza Italia hanno votato come gli europarlamentari di Orban e come i falchi tedeschi e olandesi contro gli interessi italiani in Europa e nel mondo. I loro selfie con chi odia l’Italia sono una vergogna nazionale.

Alla vigilia del Consiglio europeo, questa risoluzione del Parlamento europeo sarebbe stata l’occasione giusta per mettere fiato sul collo ai Paesi più ostili agli strumenti di condivisione come l’Olanda, l’Austria, la Germania e la Finlandia, ma purtroppo per colpa dei nostri sovranisti da strapazzo si è trasformata in una occasione mancata. Ci saremmo aspettati un’Italia unita al fronte della guerra contro il Coronavirus, unita come una testuggine romana e invece, ancora una volta, c’è chi rompe le fila e tradisce gli interessi della Patria.

Giovedì prossimo tutta Italia tiferà Giuseppe Conte. Se il Presidente del Consiglio vince questa difficile trattativa europea saranno tutti i cittadini italiani a beneficiarne. È tempo di fare la storia. L’Italia chiamò.